Diego Cammarata dal novembre 2001 sindaco di Palermo, all’appuntamento elettorale della scadenza del mandato si è presentato con il proprio operato al giudizio degli elettori nella forma e nei modi consoni ad un politico al passo con il tempo in cui viviamo.
Oltre ad una geniale campagna di promozione della città fatta con i titoli dei giornali che descrivono i cambiamenti avvenuti negli anni del suo mandato, (tra tutti spicca il titolo di Panorama; “La citta più Coll d’Italia è Palermo”) vi è stata la scelta di utilizzare internet come nessuno in Italia aveva mai fatto. La webPolitik ha avuto una connotazione, nel suo caso, del tutto particolare. Mentre normalmente la rete è utilizzata come una vetrina, con un sito che descrive programmi, intendimenti ecc. nel caso di Cammarata il sito aveva molto di più di quello che già si era visto nell’intero panorama. Particolare rilievo oltre all’uso di youtube e tiwtter è stato dato al Blog, tante che il successo in termini di accessi ed interventi hanno determinato nel tenutario la volontà, contrariamente a quanto normalmente succede, di continuare l’esperienza intrapresa e non chiudere né il sito né il blog anche dopo la conclusione della campagna elettorale. Questa è in termini politici una scelta saggia ed opportuna? Vedremo. Intanto ad oltre un mese dalla fine dell’elezione tentiamo di fare un bilancio basandoci sull’osservazione diretta dell’uso del blog, dei frequentatori e della natura dei commenti.
L’uso che il sindaco ne fa è essenzialmente di comunicazione politico-istituzionale più che un diario personale. Durante la campagna elettorale oltre a quelli del tenutario hanno trovato spazio i post di alcuni candidati al Consiglio Comunale e alla Circoscrizioni che erano schierati dalla parte di Cammarata tra questi alcuni avevano propri siti o blog altri no. Durante lo scrutinio, grazie al Liveblog si è registrato il massimo numero di accesi ed è diventato anche per i giorni che seguirono il punto di riferimento per avere notizie sulla composizione degli organi in elezione, sui voti presi dai candidati ecc. Assume in tale frangente particolare interesse il fatto che la fonte delle notizie è utilizzata da tutti, candidati ed elettori di entrambi gli schieramenti in campo. Abbiamo cioè a disposizione nei commenti la quasi totalità della tipologia dei soggetti che utilizzano il web per relazionarsi con la politica cittadina. Nel dopo elezione il tenutario ha tentato anche l’uso, per cosi dire, di mezzo di esplorazione delle idee del cittadino sull’amministrazione della città. Ha chiesto l’elencazione di 5 idee su cui i commentatori, pochi per la verità si sono esercitati. Io stesso ho lanciato un appello per aggregare blogger e dare continuità all’esperienza con scarso successo.
I frequentatori della prima ora sono per la maggior parte candidati loro stessi, supporter del tenutario e supporter dell’avversario che coperti dell’anonimato che il blog consente (a parte mail fittizia e IP reale per modo di dire), diffamano, accusano, offendono. Pochi sono i blogger, una decina in tutto ivi compresi quelli della parte dell’avversario, quest’ultimi tra i più accaniti frequentatori , impegnati essenzialmente in una disperata azione di controinformazione. Durante il corso degli scrutini la platea dei frequentatori si amplia ai candidati ed ai loro supporter e/o elettori i quali cercano il dato personale o che li riguarda. Da notare, specialmente nella fase dello spoglio delle circoscrizioni, come il blog si presta allo scambio di notizie, tra i frequentatori stessi, sul risultato di questo o quell’altro candidato con annessi auguri ai vincitori e solidarietà ai trombanti, quando non accuse ai primi e compiacimenti per le sorti dei secondi.
La natura dei commenti e la più varia, vi sono gli affezionati, i saltuari, quelli a cui non sta bene nulla, i disoccupati che ci provano, quelli che utilizzano il mezzo per dare suggerimenti e consigli e cosi via. Tra tutti spiccano alcuni che sono palesemente contrari non solo al Sindaco ma anche alla parte politica cioè a Forza Italia ma più in generale al centrodestra. Quest’ultimi non cambieranno mai la loro posizione politica, ma vengono a commentare con nomi di fantasia la novità del mezzo, che quando iniziò a diffondersi sembrava fosse un prodotto della cultura di sinistra. Suscettibili, rissosi, con la presunzione di avere sempre ragione e di essere migliori, sfuggono il confronto quando è ben argomentato e quando hanno torto cambiano discorso e lo spostano su Berlusconi e presunte malefatte varie a carico di quest’ultimo.
E’ certamente troppo presto per fare un bilancio dell’uso degli strumenti web in politica locale, seguiremo con interesse questa sperimentazione e proveremo a fare un bilancio dopo sei mesi di attività del sito. A presto
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