Alla convention c’erano il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, il presidente della Provincia e commissario provinciale di Forza Italia a Palermo Francesco Musotto, il coordinatore regionale di Forza Italia, Angelino Alfano, il coordinatore regionale dell’Udc, Saverio Romano, il senatore Giovanni Pistorio dell’Mpa, Giampiero Cannella segretario provinciale di An e vicesindaco, il senatore Carlo Vizzini, Francesco Tanasi dei Consumatori italiani, i deputati Enrico La Loggia e Pippo Fallica e il senatore Salvatore Ferrigno dei Popolari italiani in Europa. Presenti anche numerosi deputati regionali, gli assessori della giunta, i consiglieri comunali, i presidenti e consiglieri di circoscrizione, consiglieri e assessori provinciali, i coordinatori cittadini e provinciali dei partiti della coalizione. In platea, in prima fila, anche Gioela Vicari, la ragazza affetta da una rara malattia genetica a cui l’amministrazione Cammarata in questi anni ha assicurato un sostegno economico per effettuare diversi e costosi interventi chirurgici negli Stati Uniti.
A sostegno della candidatura del sindaco Cammarata ci sono finora tredici liste a cui probabilmente se ne aggiungeranno altre: Azzurri per Palermo Cammarata sindaco, Forza Italia, Alleanza nazionale, Udc, Mpa, Nuova Sicilia, Vizzini per Palermo, Donne di Centro, Francesco Tanasi Consumatori italiani, Mis, Autonomia e Libertà, Movimento nazionale siciliano, Palermo per l’Autonomia.
All'ingresso mi accoglie una copia
dell'opinione con una intervista di Rosamaria Gunnella a Diego Cammarata, la cosa oltre a farmi piacere mi procura una buona lettura per l'attesa. Vado alla ricerca di un posto comodo e mi immergo nella lettura. L'attesa dura canonicamente un'ora giusto il tempo di riempirsi il teatro, di salutarsi, di scambiare quattro chiacchere tra amici che magari si rivedono dopo 5 anni. Nell'aria aleggia qualcosa che ha il sapore della dell'armonia, della concordia, dell'unità. Gli sfidanti di allora oggi appaiono complici, il vitello grasso non è andato sprecato, Silvio Berlusconi può essere ben fiero dei Suoi in questa Città.

Vederli sul palco i Big cittadini tutti abbracciati è certamente d'effetto. Con qualche difficoltà Musotto, chiamato a dirigere la kermesse riesce a fare scendere i fotografi dal palco, a placare lo spirito da stadio e a far sedere tutti . Si parte, iniziano gli interventi e tutto scorre liscio nei tempi programmati, una volta preso il teatro in mano Musotto fa scorrere tutto liscio, prima i coordinatori dei maggiori partiti della coalizione, poi i Presidenti , Regione e ARS e poi il Sindaco, liscio come l'olio dopo, un'ora e un quarto finisce tutto e via a baci e abbracci e lì mi si accende la lampadina.
Penso ad Antonino Virtù ,che a Milano ha il suo bel da fare, e parte l'idea del reportage per www.sicilia radicale.it . Armato dei miei scarsi mezzi informatici
(alcune lunghe interviste non potranno essere viste), di scatto macchinetta alla mano mi fiondo a fare interviste da mettere su YouTube.


Riesco ed in contemporanea a intervistare i vertici locali di F.I., il Coordinatore cittadino Enzo Galioto ed il Commissario Provinciale Musotto, blocco al volo il
Sen. Ferrara e rincorro l'on. Miccichè che si allontana con l'on. Fallica, non riesco a beccarli, blocco il

segretario di Fallica;
Elio Ficarra candidato al Consiglio Comunale temuto outsider della competizione, l'intervista e troppo lunga e supera i 100 MB non potrò per il momento pubblicarla, stessa sorte per quella a Musotto e Galioto, ma avendo previsto che ciò potesse succedere ho impegnato gli stessi per una intervista più comoda davanti al portatile e con i file piu gestibili rispetto ai .mov per me ancora per il momento ingestibili con windows. Lasciato Elio Ficarra ritorno sui miei passi,

rientro e becco proprio il Sindaco Diego Cammarata, sta per uscire e già la sicurezza a creato il varco, approfitto del momento e pongo la macchinetta davanti a Diego e sparo la prima cosa che mi viene in mente che poi è la cosa che in molti si chiedono: ma cosa si può fare di più in termini di programmazione di quanto è stato già programmato ed in parte attuato. La risposta dimostra proprio come è fatto Diego Cammarata, in sintesi dirà che al meglio non cè mai fine e che non dobbiamo porci dei limiti verso l'alto. Proprio come Berlusconi.
Fatta al volo l'intervista esco e vado davanti al Teatro non appena svolto l'angolo della piazza subito

intravedo un gruppetto con in mezzo


l'
On Ferrigno , Il deputato di FI eletto nella circorscizione estero Nord america oriundo di un comune della provincia di Palermo. Lo conosco personalmente, 2 mesi fà ci siamo conosciuti a Roma in occasione della conferenza stampa fatta alla camera dei deputati per la presentazione del sito
www. giustiziagiusta.info. a cui ho partecipato
(questo il post) . Annuncia la possibile presenza del Sindaco di New York Giuliani a Palermo per sponsorizzare la candidatura di Diego Cammarata e parla del progetto del Partito Popolare degli Italiani inEuropa.
Frattanto mi accorgo che dietro di noi cè un drappello dell'MPA con a centro l'amico Beppe De Santis a

cui faccio un cenno per bloccarlo e su cui mi fiondo non appena finito con Ferrigno. Ma anche questa di
De Santis è una intervista lunga e segue le stesse sorti di quella di Ficarra di Galioto e Musotto. Con De Santis si affrontano i temi alti del programma della coalizione, da Palermo Capitale dell'Euromediterranio alle risorse per lo sviluppo della città a cominciare dall'asse città della programmazione del QCS 2007-2013; conclusione lo sviluppo di Palermo e della Sicilia i Palermitani ed i Siciliani se lo fanno da soli, Ponte sullo stretto compreso. Prodi o non Prodi.

Sciamata la Piazza ed avendo avuto sentore di un attacco al Gazebo di FI da parte dei militanti dei centri sociali vado ad intervistare il responsabile del Gazebo il giovane
Ciambra. Chiaramente
www.siciliaradicale.it da facolta di replica sul proprio sito agli

interessati da quanto riferito dal responsabile del gazebo. La violenza non appartiene a questa parte poitica che comunque lotterà con forza affinchè ogni uomo possa esprimere la propria posizione anche se non la si condivide.
All'interno raccolgo pure una intervista al Consigliere Comunale Agostino
Portanova. che potremmo considerare come l'anima libertaria e riformista della qualificata rappresentanza di Forza Italia al Consiglio Comunale di Palermo.
Abbiamo tralasciato di riferire sugli applausi, sulle tifoserie venute da tutte le parti della città, dal miscuglio di uomini e donne liberi di tutte le estrazioni che chi con urla, chi con compostezza, hanno tutti testimoniato la volontà di continuare ad andare avanti nella scelta di libertà fatta 5 anni fà. Un popolo come quello del 2 dicembre 2006 a piazza San Giovanni, un popolo normale in una città normale, il popolo della libertà di una citta finalmente libera.
Nino Virt