Home



Le news sul tuo sito

Abbiamo avuto

415361 Visitatori

Chi è online

Abbiamo 4 visitatori online
Il "Riso" con la Grana Padana Stampa E-mail
Scritto da Beppe Vicari   
lunedì 21 luglio 2008

Per noi Siculi la Padania o il Nord Italia è sempre stata una brutta grana. Inizio tutto con l'Unità d'italia ed il furto del tesoro del Banco di Sicilia con il quale Cavour ripianò il deficit Piemontese, bonifiò le paludi  padane e realizzò le ferrovie nel Nord. Da allora è sempre stato un susseguirsi di guai a rotta di collo. Lo sviluppo industriale ed il boom edilizio tolse migliaia di braccia all’agricoltura isolana, causando l'abbandono delle terre, causa prima del degrado ambientale e dell’erosione dei suoli, presagio della desertificazione. Per sostenere il settore economico secondaria del Nord si è ucciso il settore primario del Sud.
Come se non bastasse si iniziò a saccheggiare il sottosuolo di metano e petrolio e si continuò ad ammorbare l’aria con la raffinazione degli idrocarburi. Di ciò non vi fu scambio di ricchezza, qui vennero le imprese del nord, i tecnici del nord, ecc. Ci fù però regalata Gela con la sua criminalità senza eguali in Sicilia, tanto che Cosa Nostra fu fatta fuori da quei luoghi da un tipo nuovo di criminalità “la Stidda” una sorta di mafia da sobborgo industriale. Quando il boom finì, l’industria delle costruzioni del nord ebbe bisogno della Cassa del Mezzogiorno per alimentarsi. Furono fatti investimenti, li realizzarono imprese padane e romane, a noi qualche busta paga di operai, nulla di più, a riprova di ciò che dico il fatto che in Sicilia e nel Sud non esistono Imprese di costruzione piazzate entro il centesimo posto delle classifiche delle imprese di costruzione per non parlare delle società d’ingegneria. Al nord industrializzato e artigianizzato dai vari Sciur Brambilla, la manodopera serviva alla svelta e quindi oltre il lavoro nero degli immigrati "terrun", s’inventarono il lavoro minorile dei propri figli. Crebbero generazioni di imprenditori ignoranti e senza scolarità. Risultato: dopo avere sottratto le braccia all’agricoltura fu la volta dei cervelli in prestito. Il nord divorò le scorte di ingegneri, di tecnici e perfino di insegnati, oltre che di postini e di ferrovieri, lavori ritenuti poco appaganti per i Brambillini del Nord . Non avevano più gente neanche per i servizi di stato, tutti i polentoni a “lavurà, lavùrà, lavùrà” e fare “ i dener”. Per mandare avanti l’Italia i Siciliani ed i Meridionali dovettero accollarsi l’onere di cacciare i lavoratori dopo avere cacciato i danari del tesoro delle banche del Sud. Perfino il ratto delle Donne! Il primo ‘sto Bossi, che si è pappato una favarese, ed ha procreato una genia che se la valutiamo per intelligenza pare proprio che l’incrocio sia venuto male. Predomina a quanto pare l’ignoranza della genia nordica. Infatti secondo Noi il ceppo lercio è quello nordista e gli atteggiamenti ed i metodi del padre ci danno ragione. Pessimi gusti musicali, rozzezza generica nei modi, tendenze violente con minacce di ricorso alle armi insomma cose sapute e risapute. Ora però si esagera; infatti tocca anche prendere le difesa del figlio ignorante, perché il ragazzo ha dei limiti palesati nello studio ed il padre forse risentito ( nel suo sub cosciente ritiene la predominanza del gene terrun nell’intelletto del figlio?) si scaglia contro il corpo docente meridionale. Lo sappiamo e comprendiamo che il padre difende il figlio a torto o a ragione, ma quello che è chiaro è chiaro. Il sangue del padre predomina nel figlio. Ignorante l’uno ignorante l’altro con buona pace della nostra conterranea a cui va la massima solidarietà. Ma come si dice da noi “ti è piaciuta la bicicletta? Pedala” tu almeno la grana te la sei andata a cercare a noi piove addosso e la nostra autonomia da statuto speciale non ci rende immuni dalle offesa ma ci porta l’invidia dei politici ignoranti del nord a cui i nostri rappresentati politici non sanno proprio che dire. Un consiglio: Andiamo a votare ‘sto referendum e aboliamo le coalizioni, (faremo in un colpo solo fuori Di Pietro, Bossi e Lombardo e l’Italia risorgerebbe); si trovi l’intesa bipartisan per fare un election day per tutte le consultazioni anche quelle condominiali, (gli italiani sono immensamente più istruiti di quanto si creda, certamente più di Bossi e dei politici in generale); si faccia un sistema elettorale che preveda le primarie anche per la formazione delle liste bloccate e lo sbarramento serio al 5% , con dei collegi magari provinciali. E finiamola con le buffonate. Allora sì che l’Italia si rialza. Insomma mettiamo la Grana sugli Italici maccheroni, che è la morte sua e lasciamo il riso ai cinesi.
Commenti (4)Add Comment
Consiglio per la lettura
scritto da Walter Giannò, luglio 21, 2008
Ho inserito il link di questo post nell'ultimo che ho pubblicato sulla faccenda Bossi...

Pubblicato su Palermo.Blogolandia.It
scritto da Walter Giannò, luglio 22, 2008
A presto...
...
scritto da Alfio Fiamingo, luglio 26, 2008
Caro Beppe, considerazioni interessanti e divertenti, le tue.. smilies/wink.gif Ho letto il tuo commento sul mio blog.. ricordati che, se vuoi, possiamo provare a portare avanti delle iniziative comuni.. ne parlavamo al telefono, come certamente ricordi.. Grazie per avermi consigliato l'iscrizione a Tocque-ville: mi pubblicano regolarmente, ormai, e così è cresciuta un po' la visibilità complessiva.. A presto.. e fammi sapere se ti va di iniziare a programmare qualcosa insieme.. P.s. ho firmato per la petizione che hai sottoposto alla mia attenzione..
...
scritto da Beppe, luglio 27, 2008
@Alfio
Grazie a te per il sostegno alla campagna per Violet.
Ciao a presto

Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy
 
< Prec.   Pros. >




© 2007 BeppeVicari.eu - Optimized by LeonardoGraphic